Un impegno straordinario sul fronte delle politiche sociali e dell’inclusione scolastica: per l’anno scolastico 2026/27 l’Amministrazione comunale mette al sicuro il servizio di assistenza specialistica per gli alunni con disabilità, facendo fronte all’impatto dei forti rincari nazionali e garantendo una copertura oraria di alto livello in tutti i plessi del territorio.
L’assistente specialistico è una figura distinta dall’insegnante di sostegno. Mentre il docente di sostegno è una figura statale che cura la didattica e la dimensione educativa della classe (quindi un insegnante a tutti gli effetti), l’assistente specialistico è garantito dall’Ente comunale per affiancare l’alunno negli aspetti legati all’autonomia personale, alla comunicazione e all’integrazione. Si tratta, quindi, di ruoli complementari ma non intercambiabili. L'assegnazione e la gestione operativa degli educatori sono in capo ad un soggetto terzo, a cui il Comune affida il servizio.
“A seguito del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della cooperazione sociale e del conseguente e doveroso adeguamento degli stipendi degli educatori – spiega l’Assessore ai Servizi Scolastici Claudia Larini -, il costo orario del servizio è aumentato di circa il 19%, passando da 22 euro a oltre 26 euro per ogni ora di prestazione. Un incremento netto di più di 4 euro all’ora che avrebbe potuto comportare un drastico ridimensionamento delle ore erogate agli studenti”.
Per tutelare le famiglie e garantire la continuità educativa, l’Amministrazione Comunale ha scelto di intervenire in modo incisivo sul proprio bilancio, aumentando la spesa destinata al servizio di quasi il 20%: le risorse economiche passano infatti da circa 640 mila euro a oltre 766 mila euro, con un investimento aggiuntivo di circa 126 mila euro rispetto all’anno precedente.
Grazie a questo importante sforzo economico, il Comune è riuscito a programmare ben 29.274 ore complessive (pari a 622 ore settimanali nei quattro istituti del territorio), riuscendo a soddisfare circa l’81% dell’intero fabbisogno espresso dalle scuole (768 ore richieste complessivamente).
Senza il maxi-stanziamento dell’Amministrazione, le risorse dello scorso anno avrebbero consentito di acquistare soltanto 24.446 ore complessive (poco più che 500 ore settimanali): l’intervento del Comune ha quindi salvaguardato quasi 5.000 ore totali di assistenza che altrimenti sarebbero andate perdute.
La rimodulazione dell'orario e il quadro economico complessivo sono emersi da un confronto con i dirigenti scolastici già prima dell’inizio delle lezioni, individuando una distribuzione delle ore attenta e ponderata, capace di concentrare il massimo supporto sui casi con necessità assistenziali più rilevanti e complesse.
Con questo investimento straordinario, il Comune conferma la centralità del diritto allo studio e dell'inclusione, continuando a lavorare per reperire ulteriori risorse e rafforzare costantemente la qualità dei servizi offerti alle famiglie e agli studenti.
«Dobbiamo essere consapevoli dell'aumento dei costi contrattuali a livello nazionale, e del fatto che sia stato fisiologico dover procedere a una riorganizzazione del monte ore disponibile – conclude l’Assessore Larini -. A fronte di questo scenario, il Comune ha scelto di non tirarsi indietro e ha assunto un impegno economico significativo, stanziando oltre 126 mila euro in più. Una precisa scelta politica atta a tutelare, secondo criteri coerenti ed equi, alunni e famiglie, salvaguardando il valore dell’inclusione e la continuità ad un servizio fondamentale che rischiava di venire ridimensionato ancora di più”.