Sono in fase di montaggio i tre nuovi moduli prefabbricati ad uso spogliatoio all’Impianto Polisportivo Tori a Camaiore.
L’Impianto Tori presenta da anni diverse criticità strutturali dovute alle modalità di costruzione dello stesso, ormai quasi 60 anni fa. Tra queste, molte riguardando la struttura principale, inclusi i locali adibiti a spogliatoi, che risultano ormai non più utilizzabili in sicurezza.
Dopo diverse interlocuzioni con l’Atletica Camaiore, che gestisce parte dell’Impianto e lo utilizza quotidianamente per gli allenamenti, l’Amministrazione Comunale è intervenuta per dotare l’impianto di nuovi spogliatoi e consentire perciò locali sicuri adibiti a tale funzione, regolarmente muniti di servizi come acqua e energia elettrica. L’investimento è pari a circa 50 mila euro.
“Negli ultimi 4 anni il territorio di Camaiore ha conosciuto un periodo di vera rigenerazione di tutti gli impianti sportivi, con importanti risorse investite per manutenere, sistemare e migliorare i molti spazi che abbiamo – spiega il Sindaco Marcello Pierucci -. L’Impianto Tori è purtroppo rimasto indietro, poiché presenta criticità strutturali che non consentono interventi tampone, ma necessiterebbero opere da milioni di euro che il Comune non può sostenere. Al netto di questi nuovi spazi adibiti a spogliatoi, ci continuiamo a muovere per trovare una soluzione che via via vada a sistemare l’intero impianto”.
La priorità dell’Amministrazione, adesso, è quella di rigenerare la pista di atletica. “È davvero un grosso intervento, che sfiora il milione di euro. Stiamo lavorando per intercettare eventuali fonti di finanziamento esterne che coprano almeno in parte le spese: una pista di atletica omologabile e a norma costa molto, e noi vogliamo fare le cose come devono essere fatte, soprattutto nello sport, su cui abbiamo dimostrato nei fatti di puntare molto anche per la sua funzione sociale e aggregativa”.
“Pezzo dopo pezzo, l’obiettivo e risistemare tutto l’impianto, consci che non ci sarà altra strada che demolire molto della struttura esistente e trovare soluzioni alternative che riescano ad assolvere le stesse funzioni logistiche e organizzative di chi vi pratica sport. La volontà del Comune c’è, ma a materia è complessa e necessita tempo”.