Il Comune di Camaiore annuncia l'avvio formale del processo di formazione del nuovo Piano Particolareggiato del Capoluogo: un atto atteso da oltre quarant’anni, che non si limiterà a un semplice aggiornamento delle regole di intervento sul Centro Storico, ma proporrà una riflessione lungimirante sull’intero capoluogo come contenitore di funzioni urbane, sociali e territoriali da reimpostare e sviluppare.
Il nuovo strumento urbanistico e programmatorio, già previsto e delineato all'interno del Piano Operativo approvato nel 2022, nasce dall'esigenza di aggiornare le conoscenze del tessuto cittadino e di superare le vecchie discipline sulle trasformazioni edilizie. L’obiettivo centrale è duplice: da un lato conservare e valorizzare i caratteri degli spazi pubblici e privati, dall'altro rigenerare i contesti in degrado attraverso il ripensamento funzionale, incoraggiando la vitalità economica e l'iniziativa privata senza impoverire la residenzialità.
Il Piano vedrà la collaborazione scientifica e tecnica di partner di altissimo livello. Tra questi la Scuola di Architettura (DIDA) dell’Università di Firenze, che si occuperà del quadro conoscitivo (analisi fisiche, morfologiche e funzionali) e delle visioni metaprogettuali alla scala urbanistica.
Poi la SIMURG Ricerche, incaricata delle indagini socio-economiche per analizzare la demografia, il turismo e la vitalità produttiva della comunità, suggerendo strategie d'azione mirate. Con indagini dirette, Camaiore verrà analizzata per individuare con precisione i punti di crisi del Centro Storico, per garantire una visione d’insieme non solo urbanistica, ma anche economica e sociale.
“Da anni lavoriamo per far partire questo processo che cambierà Camaiore e la proietterà nel futuro – spiega l’Assessore alla Pianificazione Territoriale Iacopo Menchetti -. Partiremo dall’esistente, cercando di analizzare punti di forza e zone d’ombra del Centro Storico, in tutti i suoi aspetti tanto strutturali quanto di valore umano, come pure indagheremo le funzioni territoriali del Capoluogo. Da lì, partiremo con la stesura di regole e norme ad hoc, per preservare il patrimonio e mettere la Città nelle condizioni migliori per affrontare lo sviluppo che verrà, e che partirà dal ripensamento delle aree di degrado attualmente in essere e dall’elaborazione di una strategia di sviluppo economico-produttivo”.
Il Piano Particolareggiato, infatti, individuerà discipline speciali e soluzioni urbanistiche ad hoc per aree nevralgiche del territorio, che comprendono sia opere pubbliche che progetti in carico ai privati.
Tra le aree di certo interesse all’interno del Centro Storico, sono individuate quelle dell’ex Garage Lazzi, l’Ufficio Postale di Piazza Diaz, l'Ex Ospedale San Vincenzo e il Parco Papa Giovanni XXIII, l'area libera di Via XX Settembre, l'ambito di Via Tabarrani - Via delle Muretta e le Scuderie Borbone.
Fuori dal Centro Storico,costituiranno occasioni di approfondimento e nuove possibilità di confronto con gli interessati il Parco Urbano della Badia, il complesso del “Colosseo", l’ex Fornace, l’ex Cordificio Pardini e l’area verde a Teneri individuata come futuro Parco Fluviale.
“Vogliamo accompagnare la Città nel futuro con serietà, evitando di cucirle addosso vestiti inadatti e sempre mantenendo il rispetto dovuto al tessuto stoico e all’economia tradizionale, ma con un rinnovato coraggio necessario ad attrarre investimenti utili ad innalzare la qualità del nostro Capoluogo – conclude l’Assessore Menchetti -. Camaiore deve crescere e svilupparsi, ma deve farlo con coscienza di ciò che è e consapevolezza di ciò che potrà e dovrà essere: è preciso dovere dell’Amministrazione governare i processi, senza mai subirli o doverne fare a meno