È stato presentato il Progetto Economico Territoriale del Distretto Rurale e del Cibo della Versilia, uno strumento strategico di sviluppo locale che mira a rafforzare l’integrazione tra agricoltura, turismo, ambiente e comunità locali in uno dei territori più rappresentativi della Toscana nord-occidentale.
Il progetto nasce da un percorso partecipativo avviato nel 2024 che ha coinvolto amministrazioni comunali, associazioni di categoria, imprese agricole, operatori turistici, enti del terzo settore e cittadini. Questo processo ha portato alla costituzione dell’Associazione Distretto Rurale e del Cibo della Versilia, soggetto di governance incaricato di coordinare le politiche di sviluppo e valorizzazione del territorio.
Il contesto territoriale del Distretto, nato a marzo 2025, comprende i comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio, un’area di oltre 35 mila ettari che riunisce costa, pianura e area montana delle Alpi Apuane. Questa varietà paesaggistica e ambientale costituisce la base di un sistema economico integrato che combina turismo balneare, produzioni agricole di qualità, artigianato e cultura locale.
Il progetto individua una strategia di sviluppo sostenibile fondata sulla valorizzazione delle risorse locali e sul rafforzamento delle filiere territoriali. Tra le principali azioni previste figurano: il potenziamento della filiera olivicola e delle produzioni agroalimentari locali, la promozione del paesaggio e della cultura rurale, l’innovazione e la sostenibilità nelle pratiche agricole, lo sviluppo del turismo esperienziale e destagionalizzato e la creazione di una piattaforma digitale con marchio territoriale del Distretto.
Il piano prevede inoltre iniziative per il recupero di colture e mestieri tradizionali, la realizzazione di una rete di sentieri e borghi rurali, l’organizzazione di eventi integrati tra agricoltura, turismo e cultura e l’attivazione di uno sportello dedicato alla progettazione e alla finanza rurale.
Il Distretto si propone così come una piattaforma di cooperazione territoriale capace di attrarre risorse, rafforzare la competitività delle imprese locali e promuovere uno sviluppo equilibrato tra costa ed entroterra, valorizzando l’identità e il patrimonio rurale della Versilia.
Il supporto tecnico scientifico al percorso di costituzione del Distretto e la progettazione del PET sono stati curati dalla società di consulenza GreenGea snc di Pisa.
L’Assemblea del Distretto, composta da tutti i sottoscrittori dell’Accordo di Distretto (Comuni di Camiore, Massarosa, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema; CCIAA TNO; Ente Parco MSRM; Ente Parco Apuane; CIA Toscana Nord; Coldiretti Lucca; Confagricoltura Lucca; CNA prov di Lucca; Confartigianato Lucca; Slow Food Versilia), nella riunione dell’11 marzo 2026 ha approvato il PET e il Regolamento di funzionamento dell’Assemblea stessa. Tutta la documentazione verrà, ora, inviata alla Regione Toscana con la domanda di riconoscimento del Distretto ai sensi della legge regionale 17 del 2017.