Cos'è
Negli ultimi anni il tema dell’inclusività ha assunto un ruolo centrale, a livello nazionale e internazionale, modificando profondamente la percezione delle minoranze. Tuttavia, in un contesto socio-economico dominato da competitività, assertività e socievolezza, solo alcuni tratti della personalità vengono incoraggiati, mentre altri rischiano di essere trascurati o stigmatizzati.
Eppure, come ricorda la scrittrice statunitense Susan Cain nel volume Quiet (2012), una persona su tre appartiene alla categoria degli introversi: una componente significativa eppure ancora poco compresa della nostra società. Studi che risalgono a Carl Gustav Jung (Tipi psicologici, 1921) e al sistema Myers- Briggs (Myers-Briggs Type Indicator) hanno già evidenziato la complessità di questa dimensione, che tuttavia rimane invisibile al grande pubblico e, spesso, agli stessi specialisti. Proprio come un tempo accadeva per i mancini, anche gli introversi si trovano ancora oggi a fare i conti con penalizzazioni e stereotipi che li relegano ai margini. In questo scenario VOCE INTERIORE – quiete introversa interviene come strumento di sensibilizzazione culturale e sociale, con l’obiettivo di scardinare i pregiudizi che considerano l’introversione un difetto da correggere. Al contrario, il progetto ne rivela il valore come modalità diversa di approcciare l’esistenza, con pregi, talenti e prospettive che meritano di essere riconosciute e valorizzate.