Tappeti di Segatura 2026: al Cinema Borsalino svelati i bozzetti delle 19 opere
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Svelati i bozzetti dei Tappeti di Segatura 2026: tutte le 19 opere che inonderanno di colore e magia il Centro Storico di Camaiore nella notte del Corpus Domini, tra sabato 6 e domenica 7 giugno.
20 Maggio 2026
Descrizione
Che cosa hanno in serbo per noi i Maestri Tappetari? Lo abbiamo scoperto martedì 19 maggio al Cinema Borsalino con la presentazione ufficiale dei Bozzetti dei Tappeti di Segatura 2026, che prenderanno vita durante la notte del Corpus Domini (6/7 giugno), inondando di colore e di magia le centralissime Via Vittorio Emanuele e Via XX Settembre nel Centro Storico di Camaiore.
Un primo assaggio di questa storia culturale e artistica, che si appresta a scrivere un nuovo meraviglioso capitolo. A realizzare questi veri e proprio quadri di segatura colorata saranno (in ordine di posizionamento) i gruppi Porta Nuova, Gruppo Archeologico, Greenaway, Sunset, FuoriPorta Lombricese, La Torre, Sesto Lucchese, Amici Tradizioni Popolari, La Badia, Palinsesto, Giovani Palinsesto, Arte di Domani, Scout Agesci Camaiore 1, Amici della Pistelli, Istituto Comprensivo Camaiore 1, Giovanissimi di Sesto Lucchese, C.RE.A., Associazione Il Tuo Sorriso, Comitato Via XII Agosto.
Il tema di quest’anno indicato dalla Parrocchia di Camaiore, a cui tutti i Maestri Tappetari dovranno ispirarsi, è quello della luce che splende nelle tenebre, riprendendo il celebre passo dal Vangelo di Giovanni: “In lui era la vita / E la vita era la luce degli uomini; / la luce splende nelle tenebre / e le tenebre non l’hanno vinta” (Gv 1,4-5).
Il mondo sembra piombato in una notte oscura. L’incertezza del domani, la sopraffazione dei potenti sui più deboli, le guerre continue, tutto ciò ci parla di un’oscurità che avanza e che impedisce di scorgere un futuro sereno e luminoso. Il male continua ad essere una scelta dell’uomo, ma la tenacia di Dio continua a risplendere affinché gli uomini imparino da Lui a scegliere il bene, illuminando anch’essi il buio.
Si tratta di un tema ampio e aperto, declinabile in più modalità visive e decorative unendo elemento estetico e significato teologico: un profondo spunto di riflessione per i Tappetari nell’ideazione delle loro opere.
Di seguito titoli e descrizioni di tutte le opere.
PORTA NUOVA - O homines misėri et stulti
Il gruppo focalizza la sua attenzione su come l’uomo sta maltrattando il nostro pianeta e i suoi abitanti. Sembra un mondo dominato da violenza e sopraffazione, con le continue guerre e la natura distrutta. Così su una base scura si sviluppa un motivo decorativo ispirato alla pop art, composto da aerei caccia bombardieri simbolo di guerra e distruzione, alternati a colombe simbolo di pace e amore. Le figure inerme sono quelle degli animali, che assistono a questo annientamento del pianeta senza poter intervenire. Al centro del tappeto una mela col serpente, simbolo di come il male ha corrotto lo spirito degli uomini. Nella parte finale erge la figura del Cristo che porta Luce ed Armonia, sciogliendo questo mondo dal regno delle tenebre.
GRUPPO ARCHEOLOGICO - La vite, i tralci, il mito
Sviluppa il tema della vite, rappresentando alcune scene del mito di Dioniso. La nascita e la creazione del vino, come le scene del baccanale sono collegate alla Croce cristiana, simbolo importantissimo anch'esso nella simbologia della vite e del vino, il tutto sullo sfondo di una vetrata art decò. Sono inseriti diversi particolari appartenenti al mito lungo la vetrata principale, simbolo di trasparenza e luce.
GREENAWAY - Mai aver paura del buio
Giocando sull’effetto buio/luce, composto dal fondo scuro ed il motivo decorativo fatto di stelle di colore bianco e giallo, si mantiene per tutto il tappeto un stile semplice ed iconico. Al centro del tappeto troviamo una figura del Cristo trionfante, unica nostra guida attraverso le tenebre della vita. Linee chiare, stile basico nei colori e particolare attenzione per il quadro centrale realizzato con la tecnica della posa a mano. Uno stile moderno e classico allo stesso tempo.
SUNSET - Tutta l'oscurità del mondo non può spegnere la luce di una singola candela
L’omaggio a San Francesco si integra al tema principale della luce contro le tenebre. Il fondo scuro schiarisce man mano, fino a divenire bianco. La figura del Santo è avvolta nella luce e nel bagliore del Sole, ricordato anche nel celebre passaggio del suo Cantico delle Creature. Il motivo decorativo è invece composto da colibrì e piante ginko biloba, di tonalità rosa e fucsia. La scelta di flora e fauna, fa sempre al centro della tradizione francescana, è stata fatta per il suo valore simbolico. Il colibrì è un potente simbolo di gioia, amore per la vita, resilienza e positività. Rappresenta la capacità di superare le sfide e di trovare la bellezza nelle piccole cose. Spiritualmente incarna la trasformazione e l’energia vitale per cambiare le cose. Lo stesso ginko biloba è un fossile vivente, potente simbolo di resistenza e longevità, grazie alla sua capacità di sopravvivere alle condizioni più estreme (vedi Hiroshima). Simboleggia inoltre la speranza, la vita che continua, la stabilità nel caos e l’amore eterno.
FUORI PORTA LOMBRICESE - Io sono la luce del mondo
Si sviluppa su un fondo verde scuro, un intreccio di foglie e fiori di tonalità più chiare e brillanti. Il contrasto luci/tenebre è così dato dal colore ma anche dal significato dei fiori scelti, cioè la gloria del mattino. Nota anche come campanella, è una pianta rampiacante annuale e vigorosa, famosa per i suoi fiori a trombetta che si aprono al mattino e si chiudono la sera. Quasi a celebrare ogni giorno la nascita del sole. Simboleggia così il risveglio, la speranza, l’amore effimero e la rinascita, grazie ai suoi fiori che sbocciano al mattino e appassiscono in una giornata. Proprio come il sole ogni giorno della nostra vita è scandito dalla parola del Signore, rappresentato al centro del tappeto. Però al contrario di questi effimeri fiori, la sua parola non appassisce mai e anzi porta vigore alla nostra esistenza.
LA TORRE - La luce di Dio risplenda nel mondo
Nell’ottavo centenario della morte di San Francesco si ricorda la sua figura, immagine della Grazia divina che risplende nel creato in armonia con le altre creature. E’ un simbolo di pace e salvezza per tutto il genere umano. Il tema floreale, simbolo della natura, viene ripreso per tutto il tappeto che presenta un motivo di ispirazione modernista catalana. Le vetrate sono un esempio di come la luce filtra attraverso le navate delle grandi chiese e cattedrali, rischiarando le menti degli uomini, intenti a pregare di Dio.
SESTO LUCCHESE - La luce che resiste
Il bozzetto raffigura Santa Lucia seduta al centro di una composizione ricca di elementi floreali. La santa tiene nella mano la palma del martirio e un piatto con gli occhi, simbolo della sua storia e della capacità di vedere oltre il dolore terreno. L’aureola dorata e i toni luminosi dello sfondo evocano la luce divina, intesa come speranza e guida spirituale che illumina anche le situazioni più oscure.
In questa interpretazione, la figura di Lucia diventa anche un simbolo contemporaneo: la sua calma e la sua luce rappresentano la resistenza e la dignità delle donne di fronte alla violenza. La luce che la circonda diventa così un segno di speranza e di rinascita, un messaggio religioso e umano che invita a proteggere la vita, a denunciare la violenza e a credere nella possibilità di una giustizia illuminata dalla fede e dalla solidarietà.
AMICI TRADIZIONI POPOLARI - Ben superiore alle perle è il valore di una donna
Il tema principale è sviluppato soprattutto attraverso le varie tonalità dei colori, e nell’uso sapiente delle decorazioni. Al centro del tappeto viene rappresentato il dramma della violenza sulle donne, con un quadro a gessetto dell’artista Andrea Ciaramitaro. Una donna-madre nel maledetto eccidio della striscia di Gaza, donne e bambini distrutti con una vita senza significato. Insomma una “Madonna col bambino” tra le macerie della guerra. Una riflessione sul come trovare o mantenere la fede mentre si affronta una vita così difficile.
LA BADIA - Così tanti pianeti
L'idea alla base era quella di parlare del nostro pianeta, meraviglia del creato divino che ogni giorno maltrattiamo con scelte deleterie. O almeno è quello che abbiamo fatto fino ad oggi, quando forse nelle nuove generazioni è giunta la consapevolezza che così non si può andare avanti e che bisogna salvare la Terra e le sue creature, tra cui l'uomo autore finora di politiche scellerate. Così dalla nascita del cosmo si sviluppa un motivo decorativo ispirato alle fasi lunari e trascorrere della vita sulla Terra, qui rappresentata da fiori e pianta che cambiano colore a seconda del tempo e delle stagioni. Tutto questo fino a giungere il sole, astro celeste che rappresenta Dio e la Vita che ci ha donato. La parte finale del tappeto è caratterizzata da una bifora, sia nella forma che nel disegno interno, e da cui la luce filtra illuminando le nostre vite. Ciò sta a rappresentare la Chiesa che ci guida in questo faticoso percorso attraverso le tenebre del peccato. Quindi un tappeto attuale e sviluppato con un linguaggio semplice ma significativo, proprio come il monito di Papa Francesco nella sua enciclica sulla Terra ed il rispetto di essa.
PALINSESTO - Illumina Signore questo mondo di violenza
Realizza un tappeto di sensibilizzazione per la violenza sulle donne, ma sempre legato al tema principale della Luce che illumina attrarverso le tenebre. Infatti in un mondo dominato da violenza e sopraffazione, solo l’insegnamento di Cristo e di tutti coloro che seguono la sua via può riuscire a redimerci e rendere questa nostra vita terrena degna di essere vissuta. Tutto il tappeto si sviluppa su una base che partendo dai colori scuri tende via via a schiarire, i fiori da secchi e cupi arrivano a diventare più splendenti e luminosi. Questa guida floreale ci conduce alla figura finale, un quadro rappresentante “Susanna e i vecchioni” di Artemisia Gentileschi.
Il sacrificio di Susanna, martire che ha consacrato a Dio la sua verginità, richiama il tema della violenza sull’universo femminile, uno dei drammi che da sempre costeggia la storia della nostra umanità.
COMITATO XII AGOSTO - Tra distruzione e speranza il futuro è nelle nostre mani
Il mondo è avvolto dalle tenebre. Guerre, carestie e impoverimento dell'umanità, ma la luce del Signore si fa spazio sulle tenebre illuminando l'umanità. Noi rappresentiamo nella parte bassa del tappeto, una città avvolta dall'oscurità, e il Mondo è avvolto per metà dalle tenebre e per metà illuminato dalla Luce del Signore (sotto forma delle mani), una luce che non cancella le tenebre ma ci fa scorgere la retta via.
NEW ENTRY PALINSESTO - La luce del Signore illumina le nostre vite
Un tappeto classico, contraddistinto da un pavimento geometrico a tre colori, che gioca con la tridimensionalità. L’alternanza dei colori richiama già di per sé il tema principale di quest’anno, ma è soprattutto la figura centrale che lo illustra in maniera più chiara. Infatti la Conversione di San Matteo fatta da Caravaggio, col suo tipico chiaroscuro, illustra come la Luce di Dio illumini la vita di un peccatore, Matteo era un pubblicano, e attraverso la sua parola lo converta e lo porti sulla retta via. E’ questa la lezione per l’umanità tutta, seguire gli insegnamenti di Cristo, abbandonando le tenebre di cui siamo progionieri per emanciparsi nella Luce eterna.
ARTE DI DOMANI - Dal buio alla luce
Per la realizzazione del tappeto incentrato sul tema della violenza di genere, abbiamo percorso le fasi ed i diversi sentimenti che si attraversano durante e dopo aver subito violenza, dal buio del dolore e della paura, alla luce della rinascita. Sentirsi sempre incatenati e riuscire finalmente a liberarsi, sciogliendo quel nodo che ci stringeva e ridando speranza a noi stessi. Abbiamo accompagnato questo percorso di emozioni con frasi di Papa Francesco e del poeta Giovanni Pascoli.
SCOUT AGESCI CAMAIORE 1 - Splende la luce nelle tenebre
Il tappeto è come un viaggio. Oggi più che mai siamo chiamati al coraggio; come cristiani, come scout, come uomini e donne che viviamo una realtà buia. Il mondo ci sbatte in faccia quotidianamente tutto l'odio, l'avidità, la ferocia, l'indifferenza di cui l'essere umano è capace. Spesso tutto questo ci porta a sentirci soli, spaventati, indifesi, rassegnati. Ma nel nostro viaggio ci sono dei fari, sono i Santi (s. Francesco, s. Giorgio, santa Caterina ecc) che con la loro testimonianza ci indicano la direzione che ci porta alla luce. Chi fa esperienza di Cristo incontra la luce e diventa luce a sua volta. Speranza per sé e per gli altri. La prima parte del tappeto rappresenta il buio ci sono delle immagini stilizzate di violenza e persone sopraffatte dal male e dei fasci di luce che attraverso un simbolo richiamano ai santi.Il buio va a sfumare fino all'incontro con il corpo di cristo nella forma di ostia circondata da tralci d'uva. A questo punto la luce che proviene dall'ostia sarà predominante su tutta la parte finale del tappeto e le persone saranno vestite di luce e colori come testimoni di speranza e gioia.
AMICI DELLA PISTELLI - Flower person, flower body
Prendendo spunto dall’opera dell’artista Ana Mendieta, sviluppare il tema della violenza sulle donne, intrecciandolo con le atmosfere sospese tra luci e ombre del tema principale la luce splende nelle tenebre. La Mendieta è un’artista che ha spesso voluto mettere in evidenza col suo lavoro le differenze di genere con il suo drammatico approccio alla vita, con cui metteva in discussione come la donna venisse rappresentata come forma di resistenza e autodeterminazione. Altro tema importante era il corpo e il rapporto tra di esso e la natura. Le siluetas, ossia le impronte del corpo nella terra, sono immagini solitamente associate alla morte, ad un’assenza, ma nella sua poetica diventano collegamento con la Madre Terra, rendendo possibile un ciclo di rinascita. Le sue opere, dal carattere fondamentalmente effimero, ci portano ad un’idea di spiritualità che si fonda con la connessione con la natura e accordandosi con serenità al suo farsi e disfarsi. Prendendo spunto dal suo personale alfabeto visivo, “visionario e materico, magico e poetico, politico e progressista”, si è voluto tracciare un legame con un'opera fondamentale del Caravaggio, La morte della Vergine (1605-06). Il quadro venne allora fortemente criticato, perché metteva in discussione il modello iconografico di riferimento, e destò grande scandalo per la scelta di mostrare i piedi nudi della Vergine e del probabile modello che venne preso come riferimento per la sua rappresentazione. In linea col realismo caravaggesco, la Vergine appare privata di ogni regalità rappresentata con le fattezze del corpo di una donna probabilmente morta affogata, e il suo ventre gonfio forse allusione alla maternità, ne fanno rappresentazione del corpo della Madre per eccellenza, ma anche di qualsiasi madre. Così come Maria e Cristo hanno attraversato dolore e salvezza, allo stesso modo hanno impattato e impatteranno gli uomini tutti.
ISTITUTO COMPRENSIVO CAMAIORE 1 - La luce splende nelle tenebre
Nel tappeto si evidenziano le tenebre con il clima di guerra attuale ed il male che attanaglia gli uomini, in contrapposizione la Luce della Speranza, che si concretizza con un omaggio a S. Francesco, di cui in questo anno ricorre l'ottocentesimo anniversario della sua Morte. Il motivo decorativo molto classico è stato il frutto del lavoro di una squadra di 45 ragazzi delle scuole medie Pistelli.
CREA CIMBILIUM - Luce e ombra
Senza la luce, c'è solo buio. Quando si accende una luce, nasce anche un'ombra; entrambe coesistono e non possono esistere l'una senza l'altra. Questo tema del doppio è antico e comune a tutti. È stato esplorato da tre importanti gruppi della comunità di Camaiore, ognuno con una propria prospettiva. Hanno rappresentato questa dualità come un percorso di vita che inizia con il sole e la luna. Il primo gruppo parla di "SoleLuna", dove sole e luna sono uniti senza predominanza. La loro unione crea un disegno unico che rappresenta il cuore del percorso, dove si affrontano scelte e difficoltà. Il secondo gruppo discute di "Bene&Male", mostrando il continuo conflitto tra queste due forze che fanno parte di ogni essere umano. I volti dei partecipanti illustrazioni questa dualità presente nella vita quotidiana. Il terzo gruppo affronta il tema della "Violenza&Cura", riflettendo sulla violenza di genere e sul bisogno di educare le future generazioni su cosa significa amare. Viene mostrata una donna che ha subito violenza, ma la cui sofferenza è confusa con l’amore. Infine, il tema di "Guerra&Pace" esplora come la guerra faccia ormai parte della vita dei bambini, che associando luce e ombra alla guerra, vedono il male e il bene capovolti. Secondo Goethe, "Dove c'è molta luce, c'è anche un'ombra profonda".
ASSOCIAZIONE IL TUO SORRISO - La luce che squarcia le tenebre, il bene che vince sul male
Lo stile figurativo con richiami alla street art pone in evidenza il bene che trionfa sul male. Il denaro, che sembra guidare le scelte del modo, alla fine porta sempre guerre, povertà, umiliazioni, miseria. Solo con l’amore, con la guida di Cristo ed il suo sacrificio sulla croce si possono squarciare le tenebre, trovando quella strada che lui ci ha indicato col suo più grosso dono, il Vangelo. Per noi credenti le parole di Cristo sono la guida per uscire dalle tenebre. Per tutti l’amore è l’unica arma contro il buio del cuore e della mente. Il Vangelo come guida, l’amore e il cuore come specchio dell’anima.
GIOVANISSIMI SESTO LUCCHESE - Io sono la vite, voi i tralci
Sviluppo della decorazione con il rapporto stretto tra Gesù e il tralcio della vite. Simboli e elementi decorativi realizzati dagli alunni delle scuole, durante i corsi mini tappetari. L’immagine del Cristo è modellata a mano ed emerge in un contrasto tra luce ed ombra. Novità di quest’anno, un laboratorio vero e proprio, aperto a tutti quei bambini e ragazzi che in quella sera vorranno provare a cimentarsi con l’arte dei tappeti.
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