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Torna Sgraffiti a Casoli: il 16 e 17 maggio due giorni per ammirare dal vivo l’antica tecnica di simil-affresco

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“L’atelier a cielo aperto” si arricchirà di quattro nuove opere sulla pareti del borgo, con una 19esima edizione dedicata al Pallone Frenato e alla Frana del ‘79. Tra le novità la scultura in estemporanea.

Data:

13 Maggio 2026

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Descrizione

Il borgo di Casoli è un museo a cielo aperto, e il 16 e 17 maggio si arricchirà di nuove meravigliose opere d’arte. Come ogni anno, torna “Sgraffiti a Casoli”, giunta alla XIX edizione: due giorni in cui poter ammirare la maestria di esperti artisti da tutto il mondo che continueranno il processo di ornamento delle pareti del piccolo paese.

La storia
L’evento nasce nel 2006 e omaggia la tecnica dello sgraffito, unica nel suo genere: si sovrappongono più strati di intonaco di colore diverso e, con strumenti metallici di diversa forma e dimensione, si incide la superficie e si disegnano le varie forme scoprendo lo strato sottostante.
Una tradizione artistica, ormai diventata parte integrante dell’animo casorino e camaiorese, che si radica nel territorio nella seconda metà nel Novecento, grazie all’artista Rosario Murabito, che abito e operò a Casoli dal 1954 al 1972 e a cui si deve il primo sgraffito sulla piazza del paese.
Da lì una storia affascinante, che ha trasformato il borgo in un vero atelier all’aperto.

I quattro nuovi sgraffiti del 2026

Franco Pagliarulo
Il primo sarà realizzato da Franco Pagliarulo, direttore artistico della manifestazione ed è dedicato alla drammatica frana che colpì il paese nel 1979 e segnò profondamente la comunità. L’opera si sviluppa attorno al ritratto di Salvatore Benedetti, figura centrale di quella vicenda: fu infatti tra i principali protagonisti dell’impegno civile e politico che permise agli abitanti, inizialmente trasferiti al Lido di Camaiore, di tornare alle proprie case. Il graffito racconta, attraverso diverse scene, i momenti salienti della frana e della successiva rinascita e ricostruzione del paese.

Marco Pasini

Il secondo sgraffito verrà realizzato dall’artista cremonese Marco Pasini, che si ispira alle grottesche della Scuola Normale di Pisa, riprendendo il linguaggio ornamentale rinascimentale fatto di figure mitologiche e motivi fantastici che si sviluppano attorno alle finestre del centro storico.

Barbara Kimberly
Il terzo sarà affidato all’artista messicana Barbara Kimberly, specializzata in sgraffito e affresco, che realizzerà una decorazione nel borgo antico di Casoli, contribuendo con sensibilità internazionale al dialogo artistico dell’evento.

Tang Huazhong
Il quarto graffito, realizzato da Tang Huazhong, studente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara di origine cinese, affronta invece un tema sacro: San Francesco d’Assisi che parla agli animali.
L’opera sarà eseguita sulla parete esterna di una piccola chiesa, inserendosi nel solco della tradizione iconografica francescana.

La novità: la scultura in estemporanea
L’edizione 2026 introduce un’importante novità: l’apertura alla scultura. Nei pressi del Lavatoio delle Mamme e delle Nonne, dove campeggia già uno degli sgraffiti più famosi e affascinanti, ovvero quello del Narciso che si specchia nell’acqua, proprio in dialogo con quest’ultimo lo scultore Marcello Giorgi realizzerà in estemporanea una figura a grandezza naturale in argilla, raffigurante un personaggio intento a specchiarsi nell’acqua, evocando, appunto, il mito di Narciso.

Le iniziative collaterali

Ricco il programma espositivo: presso la Canonica della Chiesa di San Rocco sarà allestita una mostra fotografica dedicata alla Storia del Pallone Frenato del 1910, mentre negli spazi dell’ex Bar “La Frana” sarà possibile visitare un’esposizione sulla Frana del 1979, realizzate in collaborazione con Alessio Pazzini, Francesca Lorenzi, Eugenio “Neno” Gherardi.

Tra gli appuntamenti più attesi, il tableaux vivant itinerante “Gli Sgraffiti prendono vita”, in programma entrambe le giornate dalle 15:00 alle 19:00, dedicato al tema del Pallone Frenato. La performance, a cura di Giove Teatro, I Chicchi d’Uva e Code per Curiosi, per la regia di Roberto Panichi, vedrà il coinvolgimento diretto dei cittadini di Casoli, a testimonianza di un forte legame tra arte e comunità.

Sabato 16 maggio sarà possibile partecipare a escursioni e trekking con Cinzia Sarti, mentre domenica 17 maggio alle 9 partirà l’escursione verso la Foce del pallone, a cura di Luca Santini, archivista e storico locale, del Gruppo Archeologico Camaiore (prenotazioni tramite WhatsApp al 389 9366414).

Sabato 16 maggio, alle ore 11:00, inaugura la mostra collettiva “Sgraffiti e Incisioni”, curata da Alessio Pazzini, ospitata nelle stanze della Casa Museo Murabito e visitabile dal 9 al 17 maggio (ore 10:00–18:00). Esposte opere di Kimberly Barbara, Marilisa Lino, Alessio Pazzini, Sabine Cez, Michele Cosci e Franco Pagliarulo. Nel giardino della Casa Museo saranno inoltre presenti sculture di Stefano Di Giusto.

Non mancheranno conferenze e presentazioni di libri. Sabato 16 maggio alle ore 16:40 sarà presentato il libro di Aleandro Carrara, dal titolo "La rosetta", con prefazione di Antonia D'Aniello, Presidente dell’Associazione Territori, mentre alle 17:40 si parlerà delle tecniche dello sgraffito, in una presentazione a cura di Andrea Rattazzi e Franco Pagliarulo.

E ancora diversi laboratori per adulti e bambini: incisione, marionette (con Stefano Di Giusto e Brigitte Pascale) e sgraffito (con Sabine Cez), distribuiti in diversi luoghi del paese. Inoltre, presso l’Atelier di Sabine Cez sarà visitabile la mostra collettiva “Rizomi”, con opere di Sylvie Vey, Sabine Cez, Craig Burkhalter, Simon Bezzi Batani.

Domenica 17 maggio, tra gli eventi principali, si segnala la realizzazione di un tappeto di segatura presso la Chiesa di San Rocco, a cura di Leonardo Palmerini e del centro diurno Cimbilium di Camaiore, e l’inaugurazione di un’opera in ceramica realizzata dai ragazzi dell’Atelier di arte irregolare “La Manica Lunga” della Fondazione Sospiro Onlus, attiva nei servizi per persone fragili. L’opera sarà donata alla comunità di Casoli.

Entrambe le giornate saranno accompagnate da musica e canto lirico dal vivo in vari punti del borgo.

Per tutta la durata della manifestazione sarà attivo un servizio gratuito di bus navetta (ore 9:00–21:00, ogni 30 minuti) dal parcheggio di fronte alla Chiesa della Badia di Camaiore, a cura della Misericordia di Camaiore e Lido.

 

“Sgraffiti a Casoli” è organizzato dal Comitato Casoli Paese degli Sgraffiti con il contributo del Comune di Camaiore, in collaborazione con la Confraternita Misericordia di Camaiore e Lido, Giove Teatro, I Chicchi d’Uva e Code per Curiosi, per la parte di animazione teatrale, realizzata in compartecipazione con il Cesvot.

L’intera manifestazione è realizzata grazie al prezioso supporto dei cittadini e delle cittadine di Casoli.

A cura di

Ufficio Stampa

Piazza S. Bernardino da Siena, 1

Camaiore (LU), 55041

Ultimo aggiornamento: 13/05/2026, 10:28

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